TRUFFA ONLINE E MINORATA DIFESA
In tema di truffa on line è configurabile l'aggravante della minorata difesa, con riferimento all'approfittamento delle condizioni di luogo, solo quando l'autore abbia tratto, consapevolmente e in concreto, specifici vantaggi dall'utilizzazione dello strumento della "Rete" (ciò che nella specie è stato escluso in quanto soltanto l'iniziale "contatto" tra gli inserzionisti e l'imputato era avvenuto on line, ma ciò non era sufficiente ad integrare la predetta circostanza aggravante, risultando che le successive trattative erano state condotte telefonicamente; per l'effetto, la Corte, nell'annullare la sentenza di condanna, ha rinviato al giudice di merito la verifica sulla presenza della querela, necessaria per la procedibilità del reato, in quanto, ai sensi del comma 4 dell'articolo 640 del Cp, si procede a querela di parte se il reato è aggravato dall'essere il fatto commesso a distanza attraverso strumenti informatici o telematici idonei a ostacolare la propria o altrui identificazione (comma 2, numero 2-ter), mentre si procede d'ufficio quando ricorre l'aggravante circostanza di cui all'articolo 61, numero 5), del Cp (comma 3)) (Cass. pen. 18193/2026).